Inaudito: Whisper Sounds

Mercoledì 1 Luglio 2026 – 21:00
AREA ARCHEOLOGICA DI CARSULAE (TR) - TEATRO ROMANO

Yamandu Costa, chitarra

Gabriele Mirabassi, clarinetto

Societ. Filarmonica di Solomeo

Francesco Verzieri, direzione artistica

Andrea Angeloni, direttore

 

Danzon n.2 – Arturo Marquez (1950 – vivente)

Bolero Negro – Y. Costa

Intermezzo solistico

Beliscando Gostoso – Y. Costa

Claudia – choro tradizionale

Intermezzo Solistico

Porro – Y. Costa

 

Direzione Artistica: Francesco Verzieri

Direzione musicale e arrangiamenti: Andrea Angeloni

Yamandu Costa

Yamandu Costa (Passo Fundo, 24 gennaio 1980) è un chitarrista e compositore brasiliano. Il suo strumento d’elezione è la chitarra a sette corde, particolarmente diffusa in Brasile soprattutto nel Choro e nel Samba. Ha iniziato a studiare musica all’età di sette anni con il padre, Algacir Costa, leader del gruppo Os Fronteiriços, proseguendo successivamente la propria formazione con Lúcio Yanel, virtuoso argentino trasferitosi in Brasile. Fino ai quindici anni, le principali tradizioni musicali con cui entrò in contatto furono quelle popolari del sud del Brasile, dell’Argentina e dell’Uruguay. Dopo aver ascoltato le opere di Radamés Gnattali, intraprese lo studio dei grandi musicisti brasiliani, tra cui Baden Powell de Aquino, Tom Jobim e Raphael Rabello. A diciassette anni si esibì per la prima volta a San Paolo, nell’ambito del Circuito Culturale della Banco do Brasil. Da quel momento iniziò a essere indicato come uno dei musicisti destinati a rinnovare la grande tradizione chitarristica brasiliana. La sua straordinaria versatilità rende difficile ricondurlo a un solo genere musicale. Il suo repertorio spazia dal choro alla musica classica, ma riflette anche le radici culturali del Rio Grande do Sul, con influenze di milonghe, tanghi, zambas e chamamé. Da questo intreccio di linguaggi nasce uno stile personale e riconoscibile, che trova piena espressione nella sua chitarra a sette corde. Il significato del suo nome, Yamandu, “il precursore delle acque” nella lingua tupi-guaraní, sembra evocare bene la forza creativa e la libertà espressiva della sua musica. Considerato uno dei maggiori interpreti della musica brasiliana contemporanea, Yamandu Costa conferma pienamente gli elogi che gli vengono rivolti. Da solo sul palco è capace di conquistare tanto il grande pubblico quanto gli ascoltatori più esperti. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e si è esibito in tutto il mondo: oltre che in Brasile e in gran parte dell’America Latina, in numerosi paesi europei, in Russia, Medio Oriente, India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti.

 

Gabriele Mirabassi

Clarinettista italiano, si muove con uguale disinvoltura tra la musica classica e il jazz. Negli ultimi anni ha inoltre sviluppato una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e, più in generale, sudamericana. Collabora stabilmente con artisti provenienti da ambiti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza e canzone d’autore. Nel corso degli anni le sue collaborazioni sono state numerosissime. Nel jazz ha suonato, tra gli altri, con Richard Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Battaglia, Roberto Gatto, Rabih Abu-Khalil ed Edmar Castañeda. In Brasile ha collaborato con Guinga, André Mehmari, Monica Salmaso, Sergio Assad, Trio Madeira Brasil, Orquestra à Base de Sopro di Curitiba e molti altri. Nell’ambito della musica classica ha lavorato con John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi Italiana, Banda Sinfônica do Estado de São Paulo, Ensemble Conductus e Orchestra Bruno Maderna. Ha inoltre collaborato, in ambiti quali teatro, canzone d’autore e danza, con artisti come Gianmaria Testa, Erri De Luca, Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Mina, Giorgio Rossi, David Riondino e Marco Paolini. Oltre a essere leader del quartetto Canto di Ebano, premiato con il Premio della Critica Arrigo Polillo come miglior disco dell’anno al TopJazz 2008, suona attualmente in duo con i chitarristi brasiliani Guinga e Roberto Taufic (con il quale condivide il progetto Um Brasil Diferente), con il pianista André Mehmari (con cui ha dato vita a Miramari), con il pianista Andrea Lucchesini, con Richard Galliano e con Enrico Pieranunzi. Si esibisce inoltre in trio con Nando Di Modugno e Pierluigi Balducci nel progetto Gli amori sospesi, e con Roberto Taufic e Cristina Renzetti nel progetto Correnteza. Particolarmente interessato alla definizione di una poetica musicale capace di far dialogare repertorio colto e repertorio popolare, presenta anche un programma di opere solistiche per clarinetto e orchestra d’archi, appositamente commissionate.

 

Filarmonica Solomeo

L’orchestra di fiati della Filarmonica di Solomeo deve la sua nascita a Don Ruggero Margaritoni, che nel 1925 impartì agli allievi le prime basi musicali. Venne di seguito nominato primo maestro Ducci, di origini romagnole e successivamente Aroldo Pedini, che elevò il livello del gruppo con la sua dote di arrangiare brani adatti alle potenzialità dei vari elementi. Da ricordare inoltre i maestri Piero Vincenti, Eleno Orazi, Roberto Castellani ed Enrica Picciafuoco che, nel tempo, si sono succeduti alla guida del complesso bandistico. Per ben due decenni e fino al 2015 il gruppo è stato diretto dal maestro Mauro Basiglio che ha lavorato sulla qualità delle esecuzioni e implementato il repertorio musicale. Oggi la direzione è affidata al maestro Francesco Verzieri coadiuvato dal Maestro Andrea Angeloni. Negli ultimi anni il gruppo si è confrontato con repertori che spaziano dalle composizioni originali alle trascrizioni commissionate per la filarmonica con solisti del calibro di Mario Biondi, Madè Kuti, Simone Simonelli.

 

Francesco Verzieri

Nato nel 1975 ha conseguito brillantemente il diploma in clarinetto nel 1997 presso il Conservatorio di Perugia sotto la guida dei maestri Zampognini e Scarponi. Successivamente si è perfezionato con il m. Garbarino e ancora con il m. Scarponi. Compie un percorso di studio della direzione per orchestra di fiati con i M.i Pirola e Acquaviva. Dal 2004 al 2006 è stato direttore della Filarmonica “V. Puletti” di Ponte Felcino (PG) con la quale ha inciso il CD “Armonie di Capodanno” e ha diretto per il Comune di Perugia nel 2004 e nel 2005 alla Sala dei Notari il prestigioso Concerto di Capodanno. Come direttore del Concerto “F. Morlacchi” di Cannara ha ottenuto successi degni di nota come la qualificazione alla finale nazionale di Firenze tra le migliori 10 bande d’Italia al Concorso “Energia in Banda” organizzato dall’Enel e dall’ANBIMA , nell’aprile 2009 il sesto posto assoluto della terza categoria nell’undicesima edizione del concorso “Flicorno d’oro” di Riva del Garda (TN), nel 2024 il IV posto assoluto della terza categoria ottenuto al concorso “Flicorno d’oro” di Riva del Garda (TN) uno dei principali appuntamenti del mondo bandistico europeo e internazionale, luogo di incontro di formazioni che aspirano a traguardi musicali sempre più prestigiosi e significativi. Dal 2009 al 2014 è stato vicedirettore dell’orchestra di fiati del Corciano Festival , dal 2010 al 2018 è stato direttore della Filarmonica “Caduti per la Patria” di Mugnano (PG), dal 2015 è direttore della Società Filarmonica Solomeo con cui ha partecipato ai concorsi “La Bacchetta D’oro“ ( FR) e “Flicorno d’oro“ di Riva del Garda ( TN).

 

Andrea Angeloni

Nato nel 1985, si è diplomato in trombone, nel 2006, presso il Conservatorio di Musica di Perugia, presso il quale ha portato a termine il Biennio di Laurea nel 2009. Si perfeziona con alcuni musicisti titolari nelle maggiori orchestre italiane ed europee, in contesti prestigiosi quali Accademia di Santa Cecilia e Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole. Ad una intensa attività concertistica, che lo porta ad esibirsi in vari paesi europei ed extra- europei, affianca lo studio di altri repertori come la musica antica con strumenti originali. Nell’ambito del percorso di formazione moderna e di direzione per orchestra di fiati, studia anche l’arrangiamento lavorando a commissioni sia di repertori classici (West Side Story per 13 strumenti e coro, Rapsodia in Blue) che originali (Mario Biondi, Madè Kuti, repertorio tradizionale sardo e Orchestra di fiati).

 

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