Il primo concerto, previsto per domenica 25 ottobre 2026 presso il Teatro Cucinelli, è affidato alla perfezione stilistica della musica di Wolfgang Amadeus Mozart, in un programma che riunisce due vertici assoluti del classicismo viennese. Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 K. 467 rappresenta uno dei momenti più alti della produzione concertistica mozartiana, capace di fondere virtuosismo e lirismo con straordinaria naturalezza, come nel celebre Andante centrale. Accanto ad esso, la monumentale Sinfonia n. 41 “Jupiter”, ultima e più compiuta tra le sinfonie del compositore.
Protagonista della serata sarà Alessandro Marangoni, pianista tra i più raffinati della scena italiana, apprezzato a livello internazionale per l’ampiezza del repertorio e la qualità delle sue interpretazioni. Sul podio Jorge Lhez, direttore argentino di riconosciuto prestigio internazionale. Sotto la sua guida debutta in stagione la nuova Orchestra del Teatro Cucinelli, realtà musicale concepita come luogo stabile di produzione volta ad unire qualità interpretativa e grande repertorio
Domenica 8 novembre 2026, sempre al Teatro Cucinelli, un progetto di grande originalità restituisce al pubblico il fascino del cinema delle origini attraverso una ricostruzione storica e poetica del rapporto tra immagini in movimento e musica dal vivo. L’Orchestre de Salon nasce dall’incontro tra ricerca musicologica, strumenti storici e sperimentazione scenica, con particolare attenzione alla prassi esecutiva tra Ottocento e primo Novecento.
Figura centrale del progetto è il poliedrico Claudio Brizi, musicista noto per il lavoro dedicato agli strumenti storici a tastiera e alla riscoperta dell’Orgue à Célesta Mustel. Accanto a lui Giulio Giurato, specialista del repertorio storico su strumenti originali, ed Emilio Sala, che restituisce la figura del “bonimenteur”, protagonista del primo cinema muto. Il Quartetto di Roma e il contrabbassista Alessandro Schillaci completano l’organico artistico. Il programma accosta Mozart, Mendelssohn e Schubert alla proiezione de L’Assassinat du Duc de Guise di Camille Saint-Saëns, primo compositore di fama internazionale a scrivere per il cinema: una serata che trasforma il concerto in un’esperienza immersiva tra musica, immagini e memoria culturale europea.
Domenica 6 dicembre 2026, a Solomeo, un dialogo tra classicità e modernità affidato al Quartetto Goldberg, tra le più interessanti formazioni cameristiche italiane della nuova generazione. Il programma attraversa la tradizione quartettistica europea tra Ottocento e Novecento. Al centro il Quartetto n. 4 di Béla Bartók, capolavoro nel quale sperimentazione timbrica e forza ritmica ridefiniscono il linguaggio del quartetto moderno. Accanto a Bartók, il lirismo del Quartettsatz di Schubert e l’energia romantica del Quartetto op. 44 n. 2 di Mendelssohn, in una serata che mette in luce il quartetto d’archi come laboratorio privilegiato della musica europea.
Due concerti dedicati al talento emergente del pianoforte
Domenica 24 gennaio 2027 – Nicolas Salloum
La stagione dedica particolare attenzione alle nuove generazioni di interpreti ospitando Nicolas Salloum, vincitore del Concorso Casagrande 2025. Dotato di una personalità artistica già matura e di una solida tecnica, Salloum propone un programma che attraversa oltre un secolo di letteratura pianistica europea: dalla Sonata op. 101 di Beethoven alle poetiche Kinderszenen di Schumann, fino al tardo Liszt e alla Sonata n. 6 di Prokof’ev. Un recital che mette in dialogo introspezione, virtuosismo e tensione narrativa.
Domenica 28 febbraio 2027 – Yifan Wu
Tra i più promettenti pianisti della nuova generazione, Yifan Wu ha conquistato l’attenzione internazionale grazie alla vittoria del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2025. Il recital propone due grandi vertici del romanticismo tedesco: le Kreisleriana op. 16 e la Sonata op. 11 di Schumann. Un percorso nell’universo poetico del compositore, tra slanci visionari, profondità espressiva e intensità emotiva.
Domenica 21 marzo 2027, nella Basilica di San Pietro, la stagione accoglie uno dei suoi momenti più intensi, dedicato alla musica di Johann Sebastian Bach. Protagonista sarà Roberta Invernizzi, tra le più autorevoli interpreti del repertorio barocco europeo, affiancata dall’Accademia Hermans, formazione da anni impegnata nella valorizzazione della musica antica secondo criteri storicamente informati.
Il programma comprende la cantata Ich habe genug BWV 82a, il Concerto BWV 1059a e Non sa che sia dolore BWV 209, pagine nelle quali Bach raggiunge una straordinaria sintesi tra meditazione spirituale, espressione affettiva e perfezione formale.
La stagione si conclude domenica 11 aprile 2027 a Solomeo con un raffinato itinerario nel romanticismo tedesco dedicato al repertorio per violino e pianoforte. Yuki Serino, giovanissima violinista apprezzata per la sensibilità interpretativa e l’eleganza del suono, e il pianista Martin Noebauer propongono un programma che si apre con le Romances op. 22 di Clara Schumann.
Cuore della serata è la celebre Sonata F.A.E., straordinario progetto collettivo nato dall’amicizia artistica tra Dietrich, Schumann e Brahms. La Sonata n. 3 op. 108 di Brahms chiude il programma con una delle più alte espressioni della musica da camera ottocentesca, in perfetto equilibrio tra passione romantica e rigore formale.
La stagione concertistica 2026–2027 si arricchirà, nel mese di dicembre, con “Note d’Autore”, un ciclo di concerti-reading in cui musica e parola si intrecciano in un dialogo intenso e suggestivo. Da gennaio 2027 tornerà “Storia, Musica e Parole in Circolo”, il ciclo di conferenze musicologiche organizzato in collaborazione con la Fondazione Capitini e curato dalla nostra Silvia Paparelli presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni di Perugia.Nel maggio 2027 la programmazione culturale si concluderà con la rassegna organistica “Antiqua Vox”, nata per valorizzare il prezioso organo settecentesco custodito nella Chiesa di San Bartolomeo a Solomeo.
La Fondazione Brunello e Federica Cucinelli propone così un’esperienza culturale ampia e condivisa: non una semplice successione di concerti ma un percorso attraverso la storia delle idee, delle emozioni e delle forme artistiche che hanno plasmato la civiltà europea.
Fabio Ciofini, direttore artistico
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© 2024 Fondazione Brunello e Federica Cucinelli
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