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MI CHIAMO FORSE, ALì

Venerdì 6 maggio, ore 21.00

Produzione Fondazione Brunello e Federica Cucinelli
Teatro Stabile Dell’Umbria

Liberamente ispirato a una profezia di Pier Paolo Pasolini
Musica di Matteo D’Amico
e dei
Fratelli Mancuso
Enzo e Lorenzo Mancuso, Canto e Strumenti
Maria Rosaria Convertino, Bayan
Alessandra Montani, Violoncello
Danilo Nigrelli e Sandro Cappelletto, Voci Narrante

“Alì dagli occhi azzurri / uno dei tanti figli di figli, / scenderà da Algeri, su navi / a vela e a remi. Saranno / con lui migliaia di uomini / …”.
Pier Paolo Pasolini non ha avuto il tempo per vedere quanto presto si sia realizzata questa sua Profezia, dove si confondono il mito e la storia, l’antico e il contemporaneo, l’ardore dei sensi e la freddezza della ragione. Muove liberamente dal testo pasoliniano la drammaturgia di Sandro Cappelletto, punto di incontro di due mondi musicali apparentemente inconciliabili: quello dei Fratelli Mancuso, con le sue radici solide nei repertori di tradizione orale, e quello di area colta di Matteo D’Amico.

Prima Esecuzione Assoluta

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