Larinda e Vanesio ovvero l’artigiano gentiluomo

Accademia Hermans

Nel fecondo panorama musicale della Napoli del primo Settecento, Johann Adolf Hasse, compositore tedesco di nascita, italiano per sensibilità, ebbe un ruolo di primissimo piano.

Fabio Ciofini, clavicembalo e direzione
Leonardo Galeazzi, baritono – Vanesio
Francesca Bruni, soprano – Larinda
Giovanni Tintori, mimo

regia Graziano Sirci
scenografia Cristina Ducci
costumi Daniele Gelsi
coreografie Deborah Filippucci
maestro d’armi Andrea Tortora
sarta Valeria Balsini
parrucche rp wings
musica di Johann Adolf Hasse

produzione Fondazione Brunello e Federica Cucinelli

Nel fecondo panorama musicale della Napoli del primo Settecento, Johann Adolf Hasse, compositore tedesco di nascita, italiano per sensibilità, ebbe un ruolo di primissimo piano. La sua affermazione si lega anche a fortunati otto intermezzi (1726-1730), un catalogo aperto proprio da Larinda e Vanesio ovvero l’artigiano gentiluomo, una piccola commedia borghese in nuce che sfrutta efficaci topoi del teatro comico: Larinda, una ragazza di modeste origini, ma ricca di sapienti astuzie, mira (e riesce) a sposare il vecchio e ricco Vanesio.

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